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Registro ABAPIl riferimento italiano per programmare ABAP in SAP

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Che cos'era una comunita di sviluppatori ABAP

Storia di una comunita di sviluppatori ABAP: forum, materiali condivisi e discussioni tecniche, con le risorse ancora utili e dove ritrovarle oggi.

Che cos'era una comunita di sviluppatori ABAP: illustrazione Registro ABAP
Che cos'era una comunita di sviluppatori ABAP: illustrazione della guida.

01 La guida

Se apri un programma ABAP e ti chiedi da dove cominciare, ti aiuta a partire dal nome e dalle date. ABAP significa Advanced Business Application Programming: è un linguaggio proprietario i cui diritti sono detenuti da SAP AG e lo sviluppo risale al 1983. Questa cornice spiega perché trovi istruzioni legate ai dati di impresa e non istruzioni generiche. Quando leggi REPORT o START-OF-SELECTION, stai vedendo una scelta pensata per selezionare e stampare dati gestionali. Registro ABAP segue questa prospettiva concreta e ti invita a leggere ogni istruzione in rapporto ai dati che tratta.

Prima di entrare nei dettagli, tieni presente il percorso generale. Il nucleo iniziale nasce nel 1980 per produrre un'applicazione commerciale con programmazione strutturata, poi il linguaggio cresce con R/2 su mainframe e con R/3 in architettura client-server, fino all'estensione orientata agli oggetti distribuita dal 2000 con le versioni 4.x di R/3. Questo passaggio da strumento per interrogare dati a linguaggio completo ti dice come studiare. Tu non impari comandi isolati, impari come ABAP seleziona, elenca e si interfaccia con i dati SQL.

Cosa significa davvero ABAP quando leggi un programma?

ABAP è classificato come linguaggio a oggetti, strutturato e imperativo, con specifiche legate a SAP R/2 e SAP R/3, sistema operativo multipiattaforma e licenza proprietaria. Per te questa scheda significa una cosa pratica. Tu lavori sempre dentro un sistema SAP, non in un ambiente neutro, e ogni programma presuppone tabelle, selezioni e videate. La licenza proprietaria spiega perché la sintassi e gli strumenti seguono le scelte di SAP AG. Se vieni da altri linguaggi, non cercare una corrispondenza diretta per ogni istruzione. Chiediti invece quale dato gestionale l'istruzione deve estrarre o mostrare. Questo cambio di domanda rende la lettura più rapida e ti prepara a usare con attenzione la sintassi e fondamenti del linguaggio senza perderti nei dettagli.

Perché il nome tedesco spiega ancora la sintassi?

Il nome ABAP nasce come acronimo dell'espressione tedesca Allgemeiner Berichts Aufbereitungs Prozessor, che significa processore generale per la preparazione di resoconti. La sigla era seguita da barra quattro, che indicava un linguaggio di quarta generazione. In seguito si passa alla denominazione in lingua inglese Advanced Business Application Programming. Per te che leggi codice oggi, questa origine conta. Tu capisci perché REPORT apre un programma, perché la selezione dei dati sta al centro e perché WRITE elenca risultati. La sintassi iniziale ricalca in gran parte COBOL e Fortran, quindi, se conosci la logica per paragrafi e cicli rigidi, ritrovi lo stesso ordine mentale. Non si tratta di una somiglianza elegante, si tratta di un modo di pensare per elenchi.

Cosa facevi con R/2 senza scrivere quasi codice?

Nella prima versione per mainframe e con l'applicazione commerciale R/2, il linguaggio distribuito agli utenti consente una rapida interrogazione dei dati. Grazie alla presenza di Logical Databases, strutture dati predefinite in forma gerarchica, l'applicazione R/2 permette di ottenere rapporti scegliendo i dati finali da elencare. Immagina il tuo lavoro in quel contesto. Tu non costruisci tabelle e accessi da zero, selezioni nodi gerarchici già pronti e ottieni un elenco. Il perché è chiaro. SAP vuole dare a chi gestisce dati uno strumento diretto, senza passare da costruzioni complesse. Quando oggi studi selezioni e viste logiche, ritrovi quell'idea. Tu definisci prima cosa vuoi elencare e poi lasci che la struttura gerarchica proponga il percorso.

Cosa cambia quando arriva R/3 in client-server?

Con l'avvento della pianificazione delle risorse di impresa e la tecnologia client-server applicata a R/3, il linguaggio si evolve. Perde la caratteristica di strumento per l'utente e si arricchisce di ulteriori istruzioni. Consente di interfacciarsi con il linguaggio SQL dei maggiori database relazionali e, in un sistema client-server, attraverso un protocollo proprietario, offre una visualizzazione grafica delle videate e, nell'era Internet, la pubblicazione sul web. Questa svolta è descritta nella voce italiana dedicata ad ABAP, che raccoglie date e passaggi centrali. Per te significa che il programma non è più solo interrogazione. Tu gestisci videate, dialoghi e accessi a basi relazionali diverse. Il protocollo proprietario spiega perché la parte grafica segue regole proprie. Tu impari a distinguere la logica di selezione, la logica di dialogo e l'accesso SQL.

Perché ABAP Objects ti riguarda anche se parti da zero?

Dal 2000, in concomitanza con la distribuzione delle versioni 4.x del prodotto R/3, viene introdotta un'estensione orientata agli oggetti del linguaggio, denominata ABAP Objects. Non devi vederla come un linguaggio diverso. Tu continui a usare REPORT, selezioni e scrittura di elenchi, ma puoi organizzare funzioni riutilizzabili in classi e metodi dove serve. Il perché della data è pratico. Con programmi più grandi e interfacce grafiche, servono strutture che isolano comportamenti e dati. Se studi oggi, ti conviene leggere prima il flusso strutturato classico e poi osservare dove gli oggetti riducono ripetizioni. Prova a prendere un tuo report e a segnare quali parti si ripetono. Quella mappa ti mostra dove l'estensione a oggetti può aiutarti senza riscrivere tutto.

Come leggere l'esempio Hello world senza fermarti alla superficie?

Prendi il breve esempio di Hello world riportato dalla voce italiana dedicata ad ABAP. Tu vedi REPORT con nome Z HELLOWORLD, poi START-OF-SELECTION, poi WRITE con due righe che mostrano ciao mondo e una frase in inglese, poi END-OF-SELECTION. La struttura ti insegna tre abitudini. REPORT dichiara il programma, la sezione di selezione delimita quando parte la logica e WRITE produce righe in elenco. Prova a copiare mentalmente questo schema su un tuo esercizio con tabelle, viste e chiavi primarie presenti nel sistema. Tu sostituisci le due righe fisse con campi veri, mantieni l'intestazione e osservi come cambia l'uscita. Questo esercizio mostra perché ABAP resta leggibile. Ogni blocco dichiara la sua intenzione e ti lascia verificare riga per riga cosa viene stampato.

Dove collocare ABAP oggi tra diffusione e uso concreto?

Grazie alla forte presenza di prodotti applicativi SAP, ABAP è stato per un certo periodo tra i linguaggi di programmazione più utilizzati al mondo. In seguito, il suo utilizzo si è ridotto fino a divenire marginale, tanto che dal 2017 non figura più nemmeno tra i primi venti linguaggi per utilizzo secondo la graduatoria citata dalla voce italiana dedicata ad ABAP. Per te questa curva non è un giudizio sul tuo studio. Tu lavori in un perimetro definito, fatto di processi, tabelle e report aziendali, non in un mercato generalista. Il perché è semplice. Dove il sistema gestionale resta SAP, capire ABAP ti permette di leggere processi reali, correggere selezioni e dialogare con chi configura. Misura quindi l'utilità sui tuoi oggetti, non sulla classifica generale.

Cosa trovi nella pagina di riferimento

La pagina è la voce italiana dedicata ad ABAP. Vi trovi la scheda con autore, data di origine, paradigmi, specifiche, sistema operativo e licenza, oltre alla storia da R/2 a R/3, note su Logical Databases e SQL, cenni su ABAP Objects e voci correlate come SAP AG, SAP ERP e pianificazione delle risorse di impresa. Usala per verificare date come 1983 e 2000 e sigle come barra quattro, poi torna al tuo editor e confronta ogni passaggio con un programma reale che puoi aprire e scorrere.

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